Audit indipendente della reportistica

Misurate tutto. Ma sapete cosa conta davvero?

Molte aziende raccolgono dati che nessuno consulta più. Altre inseguono metriche che non spiegano la crescita. Analizziamo i vostri processi di reportistica. Il risultato è un piano d'azione chiaro, con priorità definite.

Nessun impegno. Una conversazione per capire da dove partire.

Consulente al tavolo osserva report stampati e un monitor con dashboard
report trimestrale, revisione marzo

Il problema che vediamo spesso

Report pieni di numeri. Poche risposte vere.

Le aziende raccolgono dati da fonti diverse. Dashboard, fogli di calcolo, strumenti di marketing, CRM. Con il tempo, alcuni indicatori restano nei report per abitudine.

Nessuno li guarda più, ma continuano a essere generati ogni mese. Nel frattempo mancano proprio le metriche che spiegherebbero l'andamento reale del business.

Mani che confrontano due report stampati su un tavolo di legno
due versioni dello stesso numero

Cosa emerge da un audit

Quattro aree su cui concentriamo l'analisi

Dati raccolti ma inutilizzati

Metriche generate ogni settimana che nessuno apre da mesi. Occupano tempo di raccolta senza produrre decisioni.

Metriche mancanti

Indicatori che spiegherebbero la crescita reale, ma che l'azienda non misura ancora in modo sistematico.

Discrepanze con gli obiettivi

Ciò che i report mostrano non sempre corrisponde a ciò che il management dichiara di voler ottenere.

Ridondanze tra strumenti

Lo stesso indicatore calcolato in modo diverso su tre strumenti diversi. Con tre risultati diversi.

Uno sguardo al lavoro

Cosa osserviamo davvero, sul campo

Come lavoriamo

Un percorso in quattro fasi

01

Raccolta e mappatura

Osserviamo ogni report attivo in azienda. Fogli di calcolo, dashboard, presentazioni mensili.

02

Analisi di utilizzo

Verifichiamo chi consulta cosa. E con quale frequenza reale, non dichiarata.

03

Confronto con gli obiettivi

Mettiamo a confronto le metriche esistenti con gli obiettivi di crescita dichiarati dal management.

04

Piano d'azione

Consegniamo priorità chiare. Cosa mantenere, cosa eliminare, cosa introdurre per primo.

Un report che nessuno legge non è innocuo. Costa tempo, nasconde priorità reali, rallenta le decisioni. Capirlo è il primo passo.

Con chi lavoriamo

Aziende in crescita, gruppi con più unità di business, team che stanno rivedendo il proprio modello di reporting.

Scopri di più

Programmi aziendali

Dall'audit singolo al supporto continuativo per i team interni di reporting e controllo di gestione.

Vedi i programmi

Volete sapere cosa mostrano davvero i vostri numeri?

Una prima conversazione serve a capire se un audit ha senso per la vostra situazione attuale. Non tutte le aziende ne hanno bisogno subito.

Scrivete al nostro studio

Risposta entro i giorni lavorativi successivi.

Domande frequenti

Prima di scriverci

In cosa consiste esattamente l'audit?

Analizziamo i report e le dashboard che l'azienda già utilizza. Verifichiamo utilizzo reale, coerenza con gli obiettivi e lacune informative. Il lavoro si conclude con un documento di priorità.

Quanto dura il processo?

Dipende dalla complessità degli strumenti in uso e dal numero di funzioni coinvolte. Lo definiamo insieme dopo una prima ricognizione.

Lavorate solo con grandi aziende?

No. Lavoriamo con realtà di dimensioni diverse, dalle PMI in crescita ai gruppi con più unità di business.

Cosa succede dopo la consegna del piano d'azione?

Il documento resta all'azienda. Su richiesta, possiamo affiancare il team interno durante l'attuazione delle priorità indicate.

I dati aziendali restano riservati?

Sì. Ogni informazione condivisa durante l'audit viene trattata in modo riservato, secondo la normativa applicabile.

+39 348 762 3486 [email protected]