Dati raccolti ma inutilizzati
Metriche generate ogni settimana che nessuno apre da mesi. Occupano tempo di raccolta senza produrre decisioni.
Audit indipendente della reportistica
Molte aziende raccolgono dati che nessuno consulta più. Altre inseguono metriche che non spiegano la crescita. Analizziamo i vostri processi di reportistica. Il risultato è un piano d'azione chiaro, con priorità definite.
Nessun impegno. Una conversazione per capire da dove partire.
Il problema che vediamo spesso
Le aziende raccolgono dati da fonti diverse. Dashboard, fogli di calcolo, strumenti di marketing, CRM. Con il tempo, alcuni indicatori restano nei report per abitudine.
Nessuno li guarda più, ma continuano a essere generati ogni mese. Nel frattempo mancano proprio le metriche che spiegherebbero l'andamento reale del business.
Cosa emerge da un audit
Metriche generate ogni settimana che nessuno apre da mesi. Occupano tempo di raccolta senza produrre decisioni.
Indicatori che spiegherebbero la crescita reale, ma che l'azienda non misura ancora in modo sistematico.
Ciò che i report mostrano non sempre corrisponde a ciò che il management dichiara di voler ottenere.
Lo stesso indicatore calcolato in modo diverso su tre strumenti diversi. Con tre risultati diversi.
Uno sguardo al lavoro
Come lavoriamo
Osserviamo ogni report attivo in azienda. Fogli di calcolo, dashboard, presentazioni mensili.
Verifichiamo chi consulta cosa. E con quale frequenza reale, non dichiarata.
Mettiamo a confronto le metriche esistenti con gli obiettivi di crescita dichiarati dal management.
Consegniamo priorità chiare. Cosa mantenere, cosa eliminare, cosa introdurre per primo.
Un report che nessuno legge non è innocuo. Costa tempo, nasconde priorità reali, rallenta le decisioni. Capirlo è il primo passo.
Una prima conversazione serve a capire se un audit ha senso per la vostra situazione attuale. Non tutte le aziende ne hanno bisogno subito.
Risposta entro i giorni lavorativi successivi.
Domande frequenti
Analizziamo i report e le dashboard che l'azienda già utilizza. Verifichiamo utilizzo reale, coerenza con gli obiettivi e lacune informative. Il lavoro si conclude con un documento di priorità.
Dipende dalla complessità degli strumenti in uso e dal numero di funzioni coinvolte. Lo definiamo insieme dopo una prima ricognizione.
No. Lavoriamo con realtà di dimensioni diverse, dalle PMI in crescita ai gruppi con più unità di business.
Il documento resta all'azienda. Su richiesta, possiamo affiancare il team interno durante l'attuazione delle priorità indicate.
Sì. Ogni informazione condivisa durante l'audit viene trattata in modo riservato, secondo la normativa applicabile.